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Kiwanis Club Noto Barocca
a
cura dell'addetto stampa Roberto Nastasi
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Tutti
soddisfatti della magnifica conviviale degli auguri di questo
Natale 2006 |
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Basterebbe
evidenziare la massiccia partecipazione dei soci del Club,
presenti al 90%, per essere più che soddisfatti della
magnifica conviviale degli auguri di questo Natale 2006. Se
a ciò associamo la presenza di tutti i gli officers
della IX Divisione capitanati dal Lgt governatore Ciro Messina,
la presenza di S. E. Mons. Giuseppe Malandrino, vescovo della
Diocesi di Noto e, in rappresentanza delle Istituzioni, dell’assessore
Corrado Sallicano che con un intervento equilibrato non ha
fatto rimpiangere l’assenza del Sindaco; Se, infine, aggiungiamo
l’ottima riuscita di tutti i momenti collaterali, preparati
con estrema cura dalla Presidente e dal suo staff, si capisce
che la miscela venuta fuori è stata una esplosione
di eventi in grado di tenere costantemente desta l’attenzione
dei presenti in un clima di grande serenità, gioia
e simpatia. |
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La serata è iniziata come al solito
con l’ascolto degli Inni Nazionale, Europeo e la lettura delle
finalità Kiwaniane. Data la particolare ricorrenza,
è stata letta anche la preghiera dei kiwaniani di Noto
dalla sua è autrice: l’ insostituibile segretaria Giovanna
Tardonato. |
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l’ intervento, breve ma denso di significato, della presidente
che suonava più o meno così: |
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“E’
Natale. Anche quest’anno come ogni anno, prenderemo d’assalto
i negozi in cerca del dono più giusto per parenti ed
amici …
Anche quest’anno, come ogni anno, faremo tanti buoni propositi
per l’incipiente 2007… salvo poi dimenticarli quando, finite
le feste, torneremo alla nostra quotidianità.
Non crediate che sia pessimista. Amo troppo la vita e gli
altri, anche quelli che non mi amano, per farmi abbattere
da questo sentimento. Sono solo un poco triste perché
ritengo che, tutto sommato, sia un gran peccato non riuscire
a fermarci un po’ e guardarci dentro per comprendere cosa
vogliamo davvero dalla vita, cosa ci aspettiamo dagli altri
e cosa siamo disposti a sacrificare per loro. Se preferite,
sono realista come è giusto che sia una donna di 53
anni vissuti sempre in mezzo alla gente, pronta a mettersi
in giuoco, a lottare per ciò in cui crede, a vincere
ed a perdere ma sempre a testa alta perché non ha mai
chiesto o preteso nulla da nessuno e perché non è
disposta a barattare la sua libertà di pensiero per
nulla al mondo. Fatta questa premessa, voglio formularvi degli
auguri sentiti e speciali. Sono la formula su cui è
fondata la mia vita, che cerco di sperimentare ogni giorno.
Non sempre ci riesco però almeno ci provo.
Amici cari, siamo sempre noi stessi nel nostro posto di lavoro,
quando siamo in compagnia delle persone care, degli amici
e di quelle che non conosciamo. Siamo sempre umili con i deboli
ed energici con i forti. Non rinunciamo mai alla nostra libertà
di pensiero e non tappiamoci gli occhi, le orecchie e la bocca
davanti alle ingiustizie. E’ meglio essere odiati dai potenti,
pochi, ma amati e rispettati da chi, la maggior parte, non
ha voce e confida in noi. Non cerchiamo lontano il nostro
prossimo. Spesso presi da mille impegni non ci accorgiamo
che può essere all’interno della nostra famiglia, può
avere le sembianze del nostro vicino di casa, di un parente
noioso che ha bisogno d’affetto oppure di un immigrato che
chiede soltanto di essere trattato con umanità. In
fondo sono pensieri conosciuti a noi Kiwaniani in quanto ricalcano
le nostre regole d’oro”.
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La
nostra Presidente, prima di concludere, ha chiamato accanto
a sé Ria Messina che ha letto una sua poesia, ricca
di spunti per una riflessione sul Natale “sentito” da una
donna, madre di famiglia.
Riportiamo integralmente la riflessione di Ria.
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Natale
è vicino ma il ricordo va lontano
la nostalgia ti riporta per mano odori, sapori, sensazioni
sopite
riemergono piano come vecchie ferite
prepotente tutto ritorna alla mente
mentre lontano un nenia si sente.
Bambini
festosi attorno al Presepe con luci, fontane, pastori e la
quiete che solo la grotta silente sa darti.
Gesù è nato è di nuovo fra noi
ma non può confortarlo il calore dei buoi
la terra è cambiata, la gente è cattiva
nessuno si cura dell’altrui ferita
della fame, del bisogno
ognuno vive immerso nel suo sogno.
Non
si accorge di vivere in un modo fatuo
che giorno dopo giorno diventa più ateo.
Guardati intorno, negli occhi degli altri riflessi
vedi i tuoi desideri, sono gli stessi
ognuno vorrebbe di cose godere che può solo guardare
ma non può avere
fratelli per forza, stiamo tutti vicini
ma l’invidia ci invade, ci rende piccini.
Ma guardiamoci intorno in questa foresta
oltre l’amore cos’altro ci resta?
Uniamoci
in coro in questo Natale
e auguriamoci che nessuno debba stare ancora male.
Le luci, i festoni, le stelle comete ci indichino
la via per passare ore liete,
momenti per sentirci tutti fratelli
e liberarci di tutti i fardelli.
Natale per tutti sulla terra divisi
Per stare insieme e scambiarci sorrisi
che scaldino i cuori, anche i più duri
per renderci forti uniti e sicuri.
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Affettuoso
ed apprezzato il saluto del Presidente del Kiwanis Junior Simon
Romano.
L’intervento del Vescovo che fra l’altro quest’anno ha partecipato
unicamente alla nostra Conviviale, è stato molto apprezzato
per la valenza del suo messaggio e per il modo schietto col
quale è stato offerto. |
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Per
finire il nostro luogotenente Ciro Messina che ha ricordato
il service del Distretto Italia San Marino. |
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La
serata è stata allietata dalla bravissima soprano Elisa
Fortuna che ha cantato brani tratti da Musicals. Poi è
cominciata la cena allietata da musiche natalizie. |
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A
mezza serata la prima sorpresa. E’ entrato con tanto di cappelli
di babbo Natale il Quartetto di sassofoni Athor, quattro ragazzi
davvero in gamba che ci hanno deliziato per venti minuti.
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A
fine cena l’altra sorpresa. La sala dell’Helios è stata
“colorata” da ben quattro Babbi Natale che hanno distribuito
due doni. |
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Un
Babbo in particolare, il più alto di tutti (foto in
alto a destra), ha attirato l’attenzione in quanto la barba
impediva di riconoscerlo. Il guizzo dei suoi occhi però
ne ha rivelato presto l’identità: era la presidente,
e chi altri?
che
sorvolando con brio sul cerimoniale ha voluto suggellare simpaticamente
una serata, andata avanti dal primo momento nel modo giusto,
in un clima familiare.
Apprezzatissimo
anche il calendario realizzato grazie allo sponsor, il grande
amico e socio Corrado Lalicata.
Per
finire un complimento va ai soci che stavolta hanno cercato
di arrivare puntuali. Bravi! |
| Noto,
26 dicembre 2006 |
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