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DISTRETTO ITALIA - SAN MARINO

Kiwanis Club Noto Barocca

Gita sociale a Militello: un'occasione per i soci da replicare sempre più spesso

a cura dell'addetto stampa Roberto Nastasi
   
Abbiamo tutti sempre affermato che le gite sociali, quando organizzate come appunto quest’ultima ineccepibile in tutti i particolari, sono delle occasioni da considerare fondamentali per aiutare a crescere nell’ affratellamento e quindi favorire l’impegno.
Soprattutto diventano occasioni per conoscere tramite gli amici ed i parenti che in genere accompagnano, altre persone con cui confrontarsi e con cui aprire o tentare di aprire un dialogo per

allargare il raggio delle esperienze del nostro club.
   
E quindi abbiamo avuto per l’occasione l’opportunità di conoscere delle simpaticissime ed intelligenti persone impegnate in vari settori del sociale, insegnanti, commercianti, operatori
sanitari del settore psichiatrico, tutte abbastanza disponibili a mettere gli altri a conoscenza della propria attività e delle proprie capacità.
Certamente fa piacere sentire alcuni fra i più giovani, rimasti colpiti dalla nostra, bontà loro, simpatia, proclamare che con molto piacere intendono continuare a frequentarci.
Giovanna, nostra presidente, ti ringraziamo tantissimo per avere saputo con il tuo impegno e la tua estrema cura, e soprattutto con il contributo veramente eccellente
di Corrado, rendere bellissima e preziosissima la nostra visita a Militello!!!
Di queste cure e di questi oneri il nostro Kiwanis ha bisogno per crescere nell’armonia e nell’impegno.
Ma tornando alla gita, dicevamo ben curata, la partenza puntuale alle 7,30 del mattino ci ha consentito di arrivare senza trovare gran confusione a Militello ed essere seguiti con diligenza ed amore da tre fantastiche
guide, Maria Paola, Angela e Daniela
che ci hanno accompagnato nella visita ai tanti monumenti che hanno fatto della piccola cittadina un patrimonio UNESCO, ed alle tante mostre allestite in occasione della manifestazione
dedicata al frutto soprannominato “d’India” ma diventato siciliano al punto da apparire come l’emblema della nostra terra.

Abbiamo vistato tutte le chiese principali, apprezzato le opere d’arte barocca in esse conservate e visitato le viuzze e le vie principali della cittadina.

 

 

   

Ovunque con l’accompagnamento di bande musicali intervenute in numero spropositato da tanti comuni della Sicilia e d’Italia.

 

 

Inutile dire quanta tristezza e rimpianto pensando alla stupenda Banda di Noto, fino a pochi anni fa orgoglio della città in tutte le manifestazioni regionali, nazionali ed internazionali,
distrutta da beghe strapaesane di cui i principali responsabili politici attuali, dovranno per sempre vergognarsi.
Ottimo il pranzo al ristorante “Formula uno” a ricordarci la delusione della mattinata per i risultati non esaltanti della nostra Ferrari .
Una lunga passeggiata pomeridiana ci ha fatto incontrare tantissime persone.
Particolarmente gradito l’incontro con gli amici di Augusta Emilena, Carmelo ed i coniugi Molaschi.
Con loro abbiamo assaggiato la famosa mostarda di fichi d’india

 

e sorbito un buono e tanto agognato caffè.
Nel pomeriggio abbiamo apprezzato anche una sfilata di carretti siciliani stupendamente decorati e con cavalli bardati in maniera preziosissima.
In definitiva una gran bella giornata trascorsa in fretta ma con l’intesa di ripeterla al più presto.

 

Noto, 19 ottobre 2008

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