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DISTRETTO ITALIA - SAN MARINO

a cura dell'addetto stampa Roberto Nastasi

“Il cibo, vita e fonte di sostentamento, quale immediatezza con le necessità naturali?Incontro con i proff. Calabrese, Messina e Carpanzano

 Pubblico delle grandi occasioni in sala Gagliardi per la manifestazione della Divisione Sicilia 3, fortemente voluta dal lgt Corrado Risino per discutere di sana alimentazione, cucina, salute, stili di vita e prevenzione delle  
patologie tumorali. 

La conferenza è stata presentata da Cetty Amenta, ed aveva come titolo: “Il cibo, vita e fonte di sostentamento, quale immediatezza con le necessità naturali?”

A tenere desta l’attenzione del folto uditorio il noto nutrizionista Giorgio Calabrese, docente di Scienza dell’alimentazione all’Università cattolica del Sacro cuore di Piacenza e all’Università degli studi di Torino, la dottoressa Caterina Carpanzano,
coautrice insieme a Calabrese del libro: “Cibo etico, cibo dietetico”, e il professore Angelo Messina,titolare della cattedra di patologia generale all’Università di Catania .
"Oggigiorno non si mangia per sopravvivere ma per vivere. Allora dobbiamo mangiare bene per vivere bene" - ha esordito il nutrizionista che ha dato subito una serie di preziosi suggerimenti ai consumatori invitandoli ad essere più attenti a ciò che
acquistano.
Per prima cosa dunque, bisognerebbe imparare a fare una spesa responsabile, perciò, “occhio alle etichette” che indicano la provenienza dei prodotti assicurandone la rintracciabilità. “ Scegliamo cibi stagionali, a chilometro zero e a filiera corta, quando
naturalmente è possibile. Così facendo potremo evitare parecchie malattie.
Ciò non significa che il cibo abbia il potere di curarle. Per questo ci sono le strutture ospedaliere e le medicine. Il cibo però grazie alle sostanze in esso contenute, può prevenire le malattie, dalla banale influenza alle patologie dell’apparato intestinale

finanche quelle tumorali”

Il professore Messina, nel rafforzare la tesi del professore Calabrese, ha messo in guardia da certi stili di vita in campo nutrizionale che certamente non fanno bene alla salute minando il fisico sin dalla più tenera età e predisponendo a gravi patologie tumorali. Si pensi ad esempio all’uso smodato di merendine da parte di bambini, ai cibi carichi di conservanti, di grassi saturi, alle fritture che oltre a favorire l’obesità non danno il necessario apporto calorico all’organismo. La Carpanzano ha parlato del suo libro assicurando che non si troveranno né diete né ricette ma solo indicazioni utili sui vari cibi. “Insomma, una sorta di vademecum della buona nutrizione”.

Omaggi floreali per le signore al termine della conferenza.
 
Una apprezzatissima e gustosissima cena al Ristorante "Le ularie" ha concluso la serata.

Noto, 6 dicembre 2008

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